Pubblicata sulla rivista internazionale “Nature Medicine” la ricerca “Microbiome signature of Parkinson’s disease in healthy and genetically at-risk individuals” focalizzata sul ruolo del microbioma, il patrimonio genetico del microbiota intestinale, che apre nuove prospettive terapeutiche nella comprensione dei meccanismi di sviluppo del Parkinson. Allo studio, al quale ha contribuito un ampio consorzio internazionale coordinato da Anthony Schapira (University College London, UK), hanno collaborato per Italia la Fondazione Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs) Mondino di Pavia, come centro di riferimento, e l’Ausl Irccs di Reggio Emilia con l’Unità operativa complessa di neurologia diretta da Sara Montepietra, in particolare tramite il Centro disturbi del Movimento, di cui è responsabile Francesco Cavallieri, che si occupa della diagnosi e della cura dei differenti disturbi del movimento, tra cui Parkinson, atassie, distonie, anche di origine genetica e rara. Tale indagine fa parte del progetto internazionale “Parkinson Microbioma”, e l’intero programma è stato finanziato da Aligning Science Across Parkinson’s e dalla Michael J. Fox Foundation, voluta dallo stesso attore colpito da questo morbo.