Saggi

Marie Curie mamma e scienziata

Lettere
di Viola Rita

La vita di Marie Curie prende corpo nelle 'Lettere’, il libro pubblicato da Dedalo che raccoglie la fitta corrispondenza tra l’illustre scienziata e le due figlie Irène ed Ève

Pubblicato il

La vita di Marie Curie prende corpo nelle 'Lettere’, il libro pubblicato da Dedalo che raccoglie la fitta corrispondenza tra l’illustre scienziata e le due figlie Irène ed Ève. Sono oltre 200, scambiate a partire dal 1905, poco prima della scomparsa del marito Pierre Curie, fino al 1934, anno della morte della scienziata. Di origine polacca, Curie è la prima donna insignita del premio Nobel, che ottiene addirittura due volte: nel 1903 per la fisica, insieme con Pierre Curie e Antoine Henri Becquerel, per gli studi sulle radiazioni; nel 1911 per la chimica, per la sua scoperta del radio e del polonio.

Dopo la scomparsa del marito in un incidente stradale, la donna crebbe da sola le due figlie, allora di nove e due anni, continuando contemporaneamente a fare ricerca con passione e a battersi per la realizzazione dell’'Institut du Radium’ a Parigi, noto oggi come 'Istituto Curie’, una struttura specializzata per il trattamento del cancro. Coraggio e volontà, dunque, non le mancavano, come traspare dalle lettere e dalle cartoline inviate alle figlie, durante le vacanze o nei viaggi di lavoro.

Diviso in quattro sezioni, l’epistolario spazia dagli aspetti della vita quotidiana alle opinioni sugli avvenimenti storici, dall’avanzamento delle ricerche scientifiche alle vicende personali, come la salute e le amicizie di Irène ed Ève. Nella prima sezione, che va dal 1905 al 1913, le piccole raccontano le stagioni estive in Francia e in Polonia, tra bagni in mare, passeggiate e gite in bicicletta. Negli anni successivi, nonostante il conflitto mondiale, Marie continua a lavorare con gli apparecchi a raggi X e le ragazze proseguono gli studi: Irène segue le orme materne, diventando ben presto sua assistente all’Institut du Radium, mentre Ève si dedica alla musica, affermandosi come pianista e critico musicale.

In una lettera del 1926, Irène chiede consigli alla madre sull’organizzazione del proprio matrimonio: la ragazza sposerà Frédéric Joliot, suo collega di laboratorio, da cui avrà due figli e con cui nel 1934 scoprirà la radioattività artificiale, dando alla madre una grande soddisfazione. Anche dopo il matrimonio, le due sorelle rimangono però unite, andando spesso a sciare insieme in inverno. Negli scambi tra le tre donne, sono citati molti personaggi: scienziati, colleghi e parenti tra i quali il matematico Émile Borel, il fisico Jean Perrin, André Debierne, collaboratore e premuroso amico di famiglia, Marthe Klein, collaboratrice negli anni della guerra, il cognato Jacques Curie, Bronia Dluska, di cui Marie è spesso ospite in Polonia.

Il volume propone alcune copie delle lettere originali e delle fotografie di Marie Curie con le figlie e con illustri personaggi del mondo scientifico, come Albert Einstein e Robert Millikan.

 

titolo: Lettere
categoria: Saggi
autore/i: Curie Marie
editore: Dedalo
pagine: 360
prezzo: € 18.00