Conoscere ogni segreto dell’AI
Come si può controllare il mondo dell’AI se evolve più velocemente della nostra capacità di adattamento? In “Intelligenza Artificiale in pratica” (Apogeo) Valentina Alto cerca di rispondere a questa domanda partendo da un presupposto: la conoscenza è il prerequisito indispensabile per un utilizzo consapevole di questo strumento. Ne spiega dunque i fondamenti teorici, ma fornisce al lettore anche indicazioni pratiche, applicabili sia nella vita quotidiana che in ambito lavorativo
Il volume “Intelligenza Artificiale in pratica” (Apogeo) di Valentina Alto, data scientist e specialista di soluzioni AI in Microsoft, adotta un approccio pragmatico, dichiarando esplicitamente cosa l’AI può e non può fare. Il focus è sull’Intelligenza Artificiale generativa: sistemi addestrati su enormi quantità di dati che, attraverso algoritmi di machine learning, sono capaci di generare testi, immagini, video e musica
Nella prima parte, il libro traccia l’evoluzione di questo settore, sottolineandone origini e sviluppi. Anche se la crescita più significativa è avvenuta dal 2010 in poi, l’inizio della ricerca risale agli anni Sessanta, quando nacque Eliza, uno dei primi programmi di elaborazione del linguaggio naturale. L’AI generativa, infatti, si serve di potenti modelli di reti neurali, i Lfm (large foundation models), che utilizzano il linguaggio naturale per adattarsi a molteplici task. Tra gli Lfm vi sono i Llm (large language models), specializzati nel linguaggio. I Llm sono stati sviluppati soprattutto da OpenAI, un’organizzazione di ricerca fondata nel 2015 da nomi di spicco come Elon Musk e Sam Altman, il cui obiettivo dichiarato è “Garantire che l’Intelligenza Artificiale generale (Agi) sia a beneficio di tutta l’umanità”. L’aggettivo “generale” indica un’AI capace di apprendere e svolgere con pari abilità le medesime attività degli esseri umani. I risultati più notevoli raggiunti da OpenAI riguardano i modelli generativi, i Gpt, che sono poi diventati il motore del prodotto di maggior successo: ChatGpt. Nato nel novembre 2022 e disponibile a tutti gratuitamente, è stato una vera rivoluzione, tanto che dopo 5 giorni aveva già raggiunto un milione di utenti. Questo strumento si basa su una versione modificata di Gpt-3, che è stata raffinata appositamente per rispondere al linguaggio umano in modo naturale e coinvolgente.
La seconda parte del libro si concentra sul funzionamento pratico di ChatGpt: spiega come creare un account, come strutturare la conversazione e, soprattutto come progettare il prompt, ovvero l’input fornito dall’utente. Per minimizzare le allucinazioni, il prompt deve essere breve, chiaro e focalizzarsi su un unico argomento; un prezioso suggerimento rivelato dal libro è dire a ChatGpt di “agire come…” qualcuno o qualcosa, ottenendo così risposte più corrette. Inoltre, gli utenti stessi possono addestrare questo strumento attraverso il few-shot learning, ovvero fornendo esempi nel prompt. Un elemento interessante presente nel sistema è il Moderation Api, uno strumento che, per impedire conversazioni potenzialmente dannose per l’utente, non risponde a input su temi come violenza, odio o molestie. Dopo aver delineato le basi operative, l’autrice si addentra nei vari ambiti d’azione di ChatGpt. In primis, quest’ultimo può essere un prezioso assistente quotidiano: aiuta a organizzare la giornata, elabora la lista della spesa, semplifica la generazione delle email e affina le capacità di scrittura. Ma non migliora solo la produttività quotidiana, sta anche cambiando le regole del gioco in specifici settori: lo sviluppo software, il marketing e la ricerca. Per chi lavora in questi ambiti, il libro rivela interessanti segreti e trucchi per semplificare il flusso di lavoro, accelerare le attività meno rilevanti e migliorare le competenze.
Nella terza parte, Valentina Alto amplia la discussione a situazioni aziendali. Nel 2019 da una partnership tra OpenAI e Microsoft è nato Azure OpenAI, la piattaforma che combina la tecnologia di OpenAI alla sicurezza del cloud Microsoft. Inoltre, Microsoft si è sempre contraddistinto per un impegno incrollabile nello sviluppo etico dell’Intelligenza Artificiale e questo è evidente anche nel servizio Azure, che dispone di alcune funzionalità come il filtro dei contenuti. Il saggio illustra poi le varie applicazioni di Azure in un’ampia gamma di settori, tra cui sanità, servizi finanziari e manifattura, e come tale servizio migliori l’esperienza del cliente e aumenti l’efficienza. Ogni caso d’uso è accompagnato da uno scenario aziendale e un’implementazione completa con Python e Streamlit.
In conclusione, “Intelligenza Artificiale in pratica” è concretamente utile per professionisti del marketing, ricercatori e data scientist, ma si rivolge anche a ogni utente desideroso di fare chiarezza sul reale significato di termini come ChatGpt, OpenAI o Llm. Ma questo è solo l’inizio di una rivoluzione molto più ampia: dal 2022 sono nate nuove piattaforme che stanno riscrivendo le regole dell’interazione uomo-macchina. È chiaro, dunque, che l’unico modo per controllare l’Intelligenza Artificiale è comprenderla: solo la conoscenza, unita a un utilizzo etico e responsabile, consente di trasformare questo strumento in un alleato consapevole.
Titolo: Intelligenza Artificiale in pratica
Categoria: Saggi
Autore: Valentina Alto
Editore: Apogeo
Pagine: 240
Prezzo: 28.00