Recensioni: Bio

Grano e acqua: geopolitica delle risorse vitali

Copertina del libro Il grano e l'acqua
di Alessandro Frandi

Il volume  "Il grano e l’acqua” (Callive), curato da Giuseppe Anzera e Tiberio Graziani, si presenta come un'analisi multidisciplinare fondamentale per comprendere il ruolo strategico delle risorse alimentari e idriche nel complesso panorama geopolitico contemporaneo. Questo numero di Geopolitica - Rivista di politica internazionale si avvale del patrocinio della Società italiana di geopolitica ed è riconosciuto come rivista scientifica per le Aree 11, 13 e 14 dall'Anvur, assicurando un alto standard di rigore accademico e un processo di revisione paritaria doppio-cieco (double-blind peer review) per i contributi di maggior rilievo 

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Il tema monografico del libro "Il grano e l’acqua” (Callive), si concentra sulla crescente pressione esercitata su acqua e grano, risorse che trascendono la mera dimensione ecologica per assurgere a fattori cruciali di stabilità geopolitica e sicurezza globale. La crisi idrica, in particolare, viene trattata non solo come scarsità fisica, ma come incapacità strutturale di garantire un uso equo ed efficiente della risorsa, con implicazioni dirette per la sicurezza alimentare e la coesione sociale. La prospettiva adottata è volutamente interdisciplinare, integrando aspetti normativi, geopolitici, tecnologici, climatici e socio-ambientali. 

Il cuore dell’opera, la sezione Focus, offre contributi specifici che mappano le principali aree di tensione globale: In 'Idropolitica e deficit idrico globale', Giuseppe Anzera sottolinea che la gestione sostenibile dell’acqua è una delle sfide più urgenti del XXI secolo, con circa 2,3 miliardi di persone che vivono già in regioni sottoposte a stress idrico. L'analisi critica delle politiche globali si concentra su strategie come la governance multi-livello, l'innovazione tecnologica (inclusa la desalinizzazione) e la cooperazione transfrontaliera per prevenire conflitti. In 'Vulnerabilità mediterranea e falde fossili', Claudio Bertolotti esplora l'impatto dei cambiamenti climatici sul Mediterraneo, focalizzandosi sulla criticità dei grandi bacini acquiferi fossili transfrontalieri del Nord Africa (Sass, Nsas, Ias); viene evidenziato come il Nubian Sandstone Aquifer System (Nsas) sia il più sensibile a tensioni geopolitiche a causa degli interessi concorrenti di Egitto e Libia. In 'Nexus Acqua-Cibo e Iper-dipendenza', Irene Bosco e Giovanni Canitano analizzano il nesso acqua-cibo nei Paesi del Mediterraneo meridionale e orientale (Semcs), regione ad alta dipendenza dalle importazioni alimentari. La pressione demografica e i cambiamenti climatici amplificano la vulnerabilità, spingendo verso strategie idro-egemoniche da parte degli stati a monte, specialmente nei bacini transfrontalieri come il Nilo e l'Eufrate-Tigri. Il ricorso all'acqua virtuale (acqua incorporata nei prodotti importati) ha storicamente mascherato l'insostenibilità interna. In 'Grano come arma geopolitica', i contributi di Alberto Cossu e A. Roberta La Fortezza evidenziano come il grano sia una res strategica. Le interruzioni della catena di fornitura, come quelle causate dal conflitto Russia-Ucraina, hanno innescato una significativa volatilità dei prezzi a livello globale, acuendo l'insicurezza alimentare nel Sud globale, in particolare in Egitto, Libano e Pakistan. Nel Nord Africa, la dipendenza dal grano è strettamente correlata alla stabilità sociopolitica interna, con un aumento dei prezzi che minaccia i sussidi statali e rischia di alimentare disordini, come dimostrato durante le Primavere Arabe. 

Il volume esplora anche come l'innovazione tecnologica e le dinamiche finanziarie si intersecano con la sicurezza delle risorse: Alessandro Giorgetta offre un'analisi del "paradosso israeliano", un Paese con estremo stress idrico, che ha raggiunto la resilienza attraverso l'integrazione di Intelligenza Artificiale (IA) per l'irrigazione di precisione (con un risparmio idrico stimato del 25-35%) e l'uso di derivati finanziari sulle commodity per stabilizzare i costi delle materie prime importate, creando così una formula di sicurezza alimentare e idrica in un contesto volatile. Michele Lippiello e Francesco Zecca si soffermano sull'uso dell'acqua in agricoltura, ribadendo che la crescente domanda agricola (che assorbe il 70% dei prelievi globali) si scontra con un'offerta limitata. Sostengono che la revisione delle politiche deve mirare all'applicazione del costo pieno per gli usi produttivi, incentivando l'efficienza attraverso nuove tecnologie, pur garantendo tariffe sociali per gli usi civili essenziali.

"Il grano e l’acqua" curato da Anzera e Graziani è un'opera essenziale che, analizzando il nesso inestricabile tra queste due risorse, ne definisce la fluidità strategica nel determinare i futuri equilibri globali. Il volume dimostra che la competizione per i beni vitali è ormai un fattore decisivo nella ridefinizione dei rapporti di forza tra Stati, e che affrontare il deficit idrico e la sicurezza alimentare non è solo un imperativo ambientale, ma una necessità geopolitica e umanitaria. L'unica strategia sostenibile per il futuro, secondo i contributi del volume, risiede nel contenimento della domanda, nel risparmio idrico in tutti i settori produttivi e nel rafforzamento della cooperazione internazionale e della governance multilivello. 

Titolo: il Grano e l’Acqua 
Categoria: Rivista specialistica 
Autore: Giuseppe Anzera & Tiberio Graziani

Editore: Callive edizioni                                                                                  

Pagine: 650 
Prezzo: 48.00 euro 

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