Saggi

Il coming out della malattia

Copertina del libro Malati
di M.F.

Come è cambiato il nostro modo di stare male (o bene) nell’era dei social network? Che valenza ha questo problema quando investe personaggi narratori di professione? Rispondono gli ultimi libri di Cinzia Pozzi e Herman Koch

Pubblicato il

Com’è cambiato il nostro stare male o bene, nell’era dei social network? È la domanda cui risponde “#Malati”(Codice edizioni) della giornalista scientifica Cinzia Pozzi, un saggio su come i new media abbiano trasformato il modo di ammalarsi e di cercare conforto in un’epoca in cui la vita si racconta online e la salute non può fare eccezione. Il rapporto tra medicina, tecnologia e comunicazione ha reso la condivisione del proprio dolore un’abitudine, la narrativa pubblica della fragilità un continuo. Il fenomeno è complesso, nuovi strumenti sono disponibili e il media è il messaggio, per citare McLuhan, quindi appare inevitabile che la confidenza privata con il medico e i propri cari venga sostituita da quella sul web.

Ma esporsi quando si è malati fa davvero bene? Certo, i forum di pazienti hanno consentito di scambiarsi esperienze e indicazioni, i cancer bloggers hanno dato alla malattia una maggiore dignità sociale, ma la rete come spazio di “cura” comporta rischi evidenti, si pensi alla triste vicenda di Nadia Toffa delle Iene. Chi racconta la propria malattia cerca sostegno, comprensione e compagnia, ma la rete non dovrebbe suggerire le cure, e invece il “Dottor Google”, con la AI, diviene sempre più potente e apparentemente autorevole.

Raccontarsi è terapeutico dal punto di vista psicologico, lo sappiamo bene, è la grande intuizione freudiana che resiste alle non poche critiche successivamente rivolte alla psicoanalisi. Ma la sovraesposizione mette a rischio il limite della competenza, il riconoscimento dell’autorevolezza scientifica, oltre a far smarrire la riservatezza che le esperienze emotivamente più difficili sarebbe meglio mantenessero.

Il coming out della malattia assume poi una valenza particolare quando investe personaggi pubblici o narratori di professione. Questa è la riflessione al centro dell’ultimo libro di Herman Koch, uno dei maggiori scrittori olandesi, indicativamente intitolato “Ne scriverai?”. Un autore che ha il cancro e che, con la condivisione narrativa, prende consapevolezza dell’ineluttabile sequela di diagnosi, cure, pensieri, ricordi cui è sottoposto. Un racconto con una direzione precisa e semplice: continuare a scrivere per continuare a vivere, come qualunque persona farebbe tornando al lavoro tutti i giorni per non arrendersi alla malattia. All’inizio solo moglie e figlio sono informati, ma quando il suo medico lo convoca per i risultati della tac, aprendo la conversazione con un implacabile “È ovunque”, lo choc porta l’autore ad aprirsi ai lettori.

Titolo: Malati
Categoria: Saggi
Autore: Cinzia Pozzi
Editore: Codice Edizioni
Pagine: 176
Prezzo: 16.00

Titolo: Ne scriverai?
Categoria: Saggi
Autore: Herman Koch
Editore: Neri Pozza
Pagine: 256
Prezzo: 19.00

Tematiche