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Ritorna Futuro Remoto

Futuro Remoto, scienza e  società per costruire futuri
di M. L.

La manifestazione, giunta alla XXXIX edizione, propone spazi di incontro tra scienza, società e immaginazione per la costruzione dei futuri. Sono previste conferenze-spettacolo, workshop e laboratori aperti a tutti. È visitabile a Napoli fino al 28 febbraio

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Inaugurata presso la Città della scienza di Napoli l’edizione 2025 dell’evento “Futuro Remoto”, che quest’anno presenta il tema Scienza e Fantascienza per celebrare i suoi percorsi di storia e di dialogo tra ricerca, società e futuro. L’obiettivo è riflettere su come le nostre scelte presenti modellano il domani e fornire ai giovani gli strumenti per costruire i futuri desiderabili. Il palinsesto, dinamico e multidisciplinare, offre a un pubblico di tutte le età incontri, conferenze, laboratori interattivi e i Future Lab, percorsi esperienziali per “allenare l'immaginazione” e acquisire strumenti pratici per orientare le azioni quotidiane verso un futuro più consapevole. Alla manifestazione intervengono esperti afferenti a diversi ambiti, come neuroscienze, medicina narrativa, musica e naturopatia, che guidano i partecipanti nell’esplorazione dei tanti linguaggi della cultura come agenti di benessere. Tre le aree tematiche trattate, sviluppo sostenibile, One Health, che riconosce l'interconnessione tra la salute di persone, animali ed ecosistemi, e la transizione digitale, anche attraverso le sfide dell’inclusione e dell’accessibilità.

Esplorazione dei linguaggi della cultura come agenti di benessere

Tra le varie iniziative in programma fino a febbraio 2026, il 21 novembre “Il museo che verrà: transazioni e Digital Humanities. Per una ricerca transdisciplinare” propone i luoghi della cultura come laboratori di partecipazione e cittadinanza democratica, di inclusione e relazione, attraverso il dialogo, il confronto e le buone pratiche; intervengono Francesco Sirano (Museo archeologico nazionale di Napoli), Francesca Nicolais, (Università degli studi Suor Orsola Benincasa) e Fabrizio Pedroni (Fondazione scuola nazionale del Patrimonio e delle attività culturali). Il 27 novembre ”Future Lab: collaborare per la transizione ecologica ed energetica nella sostenibilità domestica”, un percorso esperienziale e progettuale che coinvolge gli studenti del Laboratorio di Design dell’interazione (Università Federico II di Napoli) per esaminare nuovi modi di abitare la sostenibilità, con lo sviluppo di strategie capaci di generare consapevolezza e cambiamento, a cura di Hybrid Design Lab (Università degli studi Federico II) con Carla Langella, Giovanna Nichilò, Arianna Moxedano. “Arte, cultura e benessere: il ruolo sociale delle istituzioni culturali” è il tema che si dibatte il 2 dicembre e che riflette sul ruolo sociale dell'arte e delle istituzioni museali nella città contemporanea, approfondendo come la partecipazione culturale possa contribuire ad aumentare il benessere e migliorare la salute psico-fisica; tra gli esperti, Gennaro Catone, Tina Iachini e Annalisa Banzi.

L’evento, realizzato dalla Città della scienza, uno dei più importanti science centre italiani per la divulgazione scientifica, è co-organizzato insieme alle 7 università campane, con la collaborazione della Regione Campania e i principali centri di ricerca nazionali.

Informazioni  e programma: www.cittadellascienza.it/futuroremoto

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