Curiosità: Pausa

Il torpore del colibrì: un letargo lampo per sopravvivere

Colibrì in torpore
di Alessia Cosseddu

Il metabolismo del colibrì è tra i più rapidi di tutto il regno animale: il cuore può battere fino a 1.200 volte al minuto e le ali sbattono fino a 80 volte al secondo. Questo ritmo frenetico genera molto calore e consuma tantissima energia. Per questo mangia fino a 2-3 volte il proprio peso ogni giorno. Quando il cibo scarseggia o durante il sonno, per risparmiare energia abbassa la propria temperatura corporea - che normalmente è di 40 °C - fino a circa 18 °C, entrando in uno stato chiamato torpore: una specie di “letargo express”, che può durare anche solo per una notte

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Nel mondo si contano quasi 340 specie di colibrì, diffuse esclusivamente nel Nuovo Mondo. La loro presenza si estende dalla Terra del Fuoco all’Alaska meridionale, e dal livello del mare fino alle foreste tropicali montane delle Ande, dove alcune specie vivono a oltre 4.800 metri di quota. Questa straordinaria capacità di adattamento consente loro di colonizzare ambienti estremamente diversi, dai deserti aridi alle giungle più umide.

Il volo dei colibrì è unico nel regno animale: sono gli unici vertebrati capaci di librarsi immobili in aria, ma possono anche volare all’indietro o persino a testa in giù. Il loro corpo minuscolo - con un peso che varia dai 2 ai 20 grammi - è progettato per la leggerezza e la velocità: possiedono becchi lunghi e sottili, perfetti per raggiungere il nettare dei fiori, e ali affusolate che si muovono con incredibile rapidità. Durante il volo normale possono superare i 50 km/h, mentre nelle spettacolari immersioni di corteggiamento arrivano a oltre 70 km/h. Alcune specie migratrici, come il colibrì gola di rubino, riescono a sostenere voli di 18-20 ore consecutive per attraversare il Golfo del Messico, alimentati dalle loro riserve di grasso e, talvolta, da venti favorevoli. Il loro metabolismo è tra i più rapidi del regno animale: il cuore può raggiungere i 1.200 battiti al minuto e le ali sbattere fino a 80 volte al secondo. Questo ritmo vertiginoso genera un enorme dispendio energetico e calore, motivo per cui i colibrì devono alimentarsi di continuo, arrivando a consumare ogni giorno una quantità di nettare superiore al proprio peso corporeo. 

Colibrì

Per risparmiare energia nelle ore notturne, o in caso di scarsità di cibo, entrano in uno stato di torpore. Questa strategia di risparmio energetico è documentata in oltre 200 specie di uccelli e mammiferi. È una capacità affascinante: gli animali in torpore risparmiano energia abbassando il loro metabolismo e la temperatura corporea. La frequenza e la durata del torpore variano a seconda della specie e dell’habitat, suggerendo un’evoluzione parallela di questa strategia di sopravvivenza in relazione alle condizioni ambientali.
A differenza del letargo, che dura per mesi, il torpore dei colibrì è breve e può verificarsi in qualsiasi periodo dell’anno, anche solo per una notte, spesso già nelle fresche notti estive. È una sorta di “letargo lampo” che consente loro di risparmiare energia quando le risorse scarseggiano o quando la temperatura esterna non permette di mantenere i circa 40 °C del loro corpo. Con piume che offrono poco isolamento e un fabbisogno energetico tra i più elevati del mondo animale, i colibrì sono veri maestri di questa strategia fisiologica che, letteralmente, può fare la differenza tra la vita e la morte.

Fonti
Exp Biol. 2022 Jan 15;225(2); "A heterothermic spectrum in hummingbirds"; doi: 10.1242/jeb.243208
Smithsonian National Zoo; “Asleep on the job”; https://nationalzoo.si.edu/migratory-birds/hummingbirds

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