Nel mondo si contano quasi 340 specie di colibrì, diffuse esclusivamente nel Nuovo Mondo. La loro presenza si estende dalla Terra del Fuoco all’Alaska meridionale, e dal livello del mare fino alle foreste tropicali montane delle Ande, dove alcune specie vivono a oltre 4.800 metri di quota. Questa straordinaria capacità di adattamento consente loro di colonizzare ambienti estremamente diversi, dai deserti aridi alle giungle più umide.
Il volo dei colibrì è unico nel regno animale: sono gli unici vertebrati capaci di librarsi immobili in aria, ma possono anche volare all’indietro o persino a testa in giù. Il loro corpo minuscolo - con un peso che varia dai 2 ai 20 grammi - è progettato per la leggerezza e la velocità: possiedono becchi lunghi e sottili, perfetti per raggiungere il nettare dei fiori, e ali affusolate che si muovono con incredibile rapidità. Durante il volo normale possono superare i 50 km/h, mentre nelle spettacolari immersioni di corteggiamento arrivano a oltre 70 km/h. Alcune specie migratrici, come il colibrì gola di rubino, riescono a sostenere voli di 18-20 ore consecutive per attraversare il Golfo del Messico, alimentati dalle loro riserve di grasso e, talvolta, da venti favorevoli. Il loro metabolismo è tra i più rapidi del regno animale: il cuore può raggiungere i 1.200 battiti al minuto e le ali sbattere fino a 80 volte al secondo. Questo ritmo vertiginoso genera un enorme dispendio energetico e calore, motivo per cui i colibrì devono alimentarsi di continuo, arrivando a consumare ogni giorno una quantità di nettare superiore al proprio peso corporeo.