Un viaggio nella storia della conoscenza: la mostra Agorà
Fino all’11 gennaio 2026 è visitabile a Roma, nel Parco archeologico dell’Appia antica-Villa dei Quintili, la mostra interattiva e itinerante del Cnr Agorà, 'Scienza e matematica dal Mediterraneo antico'
La mostra “Agorà. Scienza e matematica dal Mediterraneo antico”, allestita presso il Parco archeologico dell’Appia antica - Villa dei Quintili di Roma fino all’11 gennaio 2026, propone un viaggiare nello spazio e nel tempo attraverso Grecia, Libia, Egitto, Turchia e Italia sfiorando porti e città del Mediterraneo, vera e propria culla del pensiero occidentale e della nostra cultura scientifica.
Partendo dal concetto di agorà, così come veniva intesa nella Grecia antica quale piazza principale della città, centro per gli affari politici ed economici e luogo di discussione tra filosofi e filosofe del passato, l’esposizione ripercorre le tappe delle grandi idee filosofiche e scientifiche: ogni tappa offre l’occasione di scoprire una piccola o grande conquista del pensiero umano, ma anche di sperimentare teorie e principi di matematica, astronomia, geometria, ingegneria civile e bellica. Interdisciplinare e dal grande impatto visivo, offre l’occasione di incontrare alcune delle più importanti figure che hanno scritto la storia della scienza e della filosofia occidentale e che hanno cambiato il nostro modo di guardare il mondo, come Archimede, Pitagora, Euclide, Platone, Aristotele, Eratostene, Apollonio di Perga, Erone e lpazia.
Attraverso 20 exhibit interattivi ideati e realizzati interamente all'interno della falegnameria scientifica presso la sede Cnr di Genova, il pubblico può sperimentare teorie e principi della matematica con un coinvolgimento pragmatico di tipo 'Hands on', ma anche emotivo 'Heart on' e cognitivo 'Mind on'. A partire dalla “vite di Archimede”, lo strumento usato per spostare l’acqua da un punto più basso a uno più alto, passando per “Gli specchi ustori” impiegati, secondo la leggenda, nella battaglia di Siracusa del 212 a.C., per concentrare i raggi del sole sulle navi romane e incendiarle, fino alla leva dello stesso Archimede, grazie alla quale sperimentare come una piccola forza, se ben posizionata, possa muovere grandi pesi. Altri exhibit sono dedicati al teorema di Pitagora e a quello di Euclide, ai sillogismi di Aristotele e all’ellisse di Ipazia, capace di coinvolgere il pubblico nel disegno dell’elegante figura geometrica, applicando il “metodo del giardiniere”.
La tappa romana della mostra segue quelle di Padova, Brescia, Genova, Napoli, Bari, Shanghai e di altre città in Cina ed è realizzata dall’Unità relazioni con il pubblico e comunicazione integrata del Cnr, in collaborazione con il Ministero della cultura, il Parco archeologico dell’Appia antica e i Musei italiani.
Informazioni: https://www.cnr.it/it/agora; per la visita: https://www.parcoarcheologicoappiaantica.it/