Semplificare la tavola periodica degli elementi
La tavola periodica degli elementi è, per il chimico, l’equivalente della tavolozza del pittore. Tuttavia, non è sempre semplice capire come e perché gli elementi sono disposti in periodi e gruppi. Complementari alla formazione scolastica, i serious games sviluppati da Alessandro Galenda, ricercatore dell'Istituto di chimica della materia condensata e di tecnologia per l'energia del Cnr, sono un mezzo per rendere maggiormente assimilabili i concetti alla base della costruzione della tavola di Mendeleev e per introdurre concetti legati alla transizione energetica e alle relative problematiche
La scienza non può non essere parte integrante dell’informazione, soprattutto se pensiamo ai temi inerenti alla transizione ecologica, che riguardano tutti i cittadini e non solo esperti del settore e rappresentanti politici. La velocità e la capillarità nella diffusione dei contenuti, favorita anche dalla condivisione via social, non è garanzia di qualità e correttezza dei contenuti. E non per caso è stato coniato il termine di “infodemia”, traduzione di “infodemic”, termine introdotto dall’Organizzazione mondiale della sanità nel 2020 durante la pandemia di Covid per richiamare i governi e le istituzioni a far fronte alla diffusione di notizie e concetti falsi basati su preconcetti e non sull’interpretazione corretta dei dati scientifici.
L’obiettivo primario della divulgazione scientifica è, infatti, rendere consapevoli i cittadini che la scienza è basata sull’acquisizione di dati empirici e sulla loro corretta interpretazione, un passaggio quest’ultimo importantissimo, che richiede una base di conoscenze acquisite, esperienza nel campo di indagine specifico, tempo per la validazione di dati e relativi modelli e per la confutazione delle teorie.
Questo, però, non significa che la persona non specializzata non possa informarsi su materie complesse come il cambiamento climatico o la transizione energetica: oltre la formazione scolastica, che resta comunque fondamentale per l’acquisizione di conoscenze e competenze, ci sono iniziative diversificate per età e tipologia che permettono di fissare e approfondire i concetti specialistici delle diverse discipline scientifiche. Tra queste, spiccano i cosiddetti “serious games”, giochi il cui scopo è quello di combinare l’esperienza ludica con l’apprendimento. Uno degli argomenti dei serious games proposto da Alessandro Galenda dell’Istituto di chimica della materia condensata e di tecnologie per l’energia (Icmate) del Cnr è la tavola periodica degli elementi. “‘Ele-Menti-La Tavola periodica in testa’ si presenta come un gioco educativo digitale fondato sul concetto del noto “Memory”, basato sulla coppia nome-simbolo dell’elemento. Il gioco è pensato per i primi approcci alla chimica e per familiarizzare con gli elementi della tavola periodica, mentre il livello di difficoltà si adatta agli studenti giunti alla fine del ciclo primario e all’inizio del secondario di primo grado. Il gioco è composto da diciotto coppie con gli elementi più comuni o ‘particolari’. Alla realizzazione di ogni coppia viene fornita una curiosità sull’elemento stesso”, spiega Galenda. “Al momento esistono quattro scenari di gioco, differenziati a seconda della curiosità associata a ciascun elemento. Le modalità di gioco ipotizzate sono molteplici e permettono di giocare singolarmente (contro il tempo) o in gruppo (tutti contro tutti o a squadre)”.
Il valore aggiunto di Ele-Menti è dato dalla possibilità di coinvolgere gli studenti nella realizzazione del gioco stesso, uno dei principi base della citizen science: il gioco è infatti implementabile con nuovi elementi e/o nuove curiosità sugli elementi.
Coerentemente con i principi di promozione scientifica “open science” attraverso la condivisione e la collaborazione, il set comprensivo di istruzioni e di quattro file gioco è disponibile nelle versioni italiano e inglese sul repository Ue Zenodo, accessibile a tutti.
Sempre sulla tavola periodica, Alesandro Galenda ha sviluppato "Mendeleev's Garden", un gioco educativo da tavolo basato sulle regole del classico gioco dell’oca, ma che prevede un percorso articolato, dove le caselle rappresentano un elemento chimico, dall’idrogeno all’uranio. “Su novantadue caselle, quarantacinque sono verdi e rappresentano gli elementi non a rischio. Ci sono ventidue caselle gialle che rappresentano elementi a disponibilità limitata e a rischio nel futuro, undici caselle arancioni che rappresentano elementi a rischio crescente, dato il loro maggior utilizzo, e dodici caselle rosse, che indicano elementi a grave rischio nei prossimi cento anni. Due caselle sono di color bianco e rappresentano due elementi sintetizzati dall’uomo in laboratorio. Gli elementi radioattivi sono indicati con il simbolo della radioattività, mentre quelli contrassegnati con un pallino nero indicano la provenienza da zone in cui sono in corso guerre o tensioni politiche”, chiarisce il ricercatore.
Al posto delle classiche pedine in plastica, i segnaposto sono dei simpatici cartonati di scienziate e scienziati del passato: una breve biografia è data nel foglio del regolamento.
Ma quale è lo scopo del gioco? "Arrivare al termine del percorso, raggiungendo il pianeta Terra, superando le criticità che si porranno davanti ai giocatori", risponde l'esperto.
Attraverso “Medeleev’s Garden”, vengono ricreate in un contesto locale e ludico problematiche globali come, ad esempio, lo sfruttamento dei cosiddetti elementi critici, fondamentali per il funzionamento dei veicoli elettrici e per i dispositivi elettronici, allo stesso tempo problematici in termini di approvvigionamento, non solo per motivi di sostenibilità, ma anche economici e geopolitici.
“Entrambi i giochi sono stati presentati e proposti in occasione di eventi divulgativi aperti alla cittadinanza, come le edizioni 2024 e 2025 della fiera Didacta, e portati come ausilio didattico in scuole primarie e secondarie di primo grado”, conclude Galenda.
Fonte: Alessandro Galenda, Istituto di chimica della materia condensata e di tecnologie per l’energia, alessandro.galenda@cnr.it