Salute a tavola: Terra

Facciamo scelte alimentari con effetti positivi globali

Frutta
di R. B.

Proteggere il nostro Pianeta è fondamentale e tutti noi dobbiamo contribuire a farlo, anche effettuando scelte appropriate a tavola. Alimentarsi in maniera corretta aiuta infatti a mantenerci sani, ma anche a tutelare la Terra, come spiega Concetta Montagnese dell’Istituto di scienze dell’alimentazione del Cnr

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La Giornata mondiale della Terra è una manifestazione che mira a promuovere la sostenibilità ambientale e la salvaguardia del nostro Pianeta, sul cui stato ha un impatto non indifferente anche la produzione alimentare, considerando tutte le fasi del processo necessarie per ottenere i prodotti finali, come ad esempio la coltivazione, la raccolta, la trasformazione o la gestione degli allevamenti animali. È importante, quindi, soddisfare la domanda alimentare in crescita costante, sia quantitativa che qualitativa, ma anche rispettare i limiti delle risorse naturali della Terra. Per comprendere meglio cosa fare per riuscirvi abbiamo parlato con Concetta Montagnese dell’Istituto di scienze dell’alimentazione (Isa) del Cnr.

“Per tutelare il Pianeta è fondamentale seguire una dieta sostenibile. Con questo termine la Fao definisce una dieta a basso impatto ambientale, che contribuisca alla sicurezza alimentare e nutrizionale nonché a una vita sana per le generazioni presenti e future. Ma una dieta sostenibile protegge anche la biodiversità, gli ecosistemi, è adeguata e sicura sotto il profilo nutrizionale, è culturalmente ed economicamente accettata e, allo stesso tempo, ottimizza le risorse naturali e umane. Nel 2019 gli esperti della Eat-Lancet Commission hanno elaborato un nuovo modello alimentare per ridurre l'impatto ambientale della produzione alimentare e mantenere un buono stato di salute dell'uomo, la ‘planetary health diet’ (dieta per la salute planetaria), una dieta sostenibile, che tutela sia la salute dell’uomo che dell’ambiente.”, spiega Montagnese. “Nel report viene sottolineato che l’adozione a livello universale di una dieta per la salute planetaria permetterebbe di osservare una riduzione del riscaldamento globale e anche una riduzione del numero di morti dovuto a un'alimentazione non corretta stimata di circa 11 milioni di persone l’anno. L’impatto ambientale delle produzioni alimentari è dato dalla coltivazione, raccolta, trasformazione, imballaggio e smaltimento dei prodotti e può essere misurato attraverso vari indicatori, quali l'impronta di carbonio (emissioni di gas serra), impronta ecologica (superficie di mare o di terra necessaria per fornire le risorse e assorbire le emissioni di CO2 sviluppate lungo il ciclo), e l’impronta idrica (i consumi delle risorse idriche del sistema produttivo)”.

Verdura

Si tratta senz’altro di un progetto importante, ma in cosa consiste questo modello alimentare? “Secondo gli esperti, a incidere principalmente sulla salute dell’uomo e sulla sostenibilità ambientale sono, oltre alla produzione alimentare sostenibile, le diete sane. A questo proposito è stato elaborato un modello alimentare che si basa prevalentemente su alimenti di origine vegetale e che suggerisce il raddoppio nei consumi di alimenti come frutta, verdura, legumi e frutta a guscio, e una riduzione del consumo globale di prodotti meno sani come gli zuccheri aggiunti e la carne rossa”, aggiunge la ricercatrice.  “Ma anche un consumo quotidiano di cereali - pasta, pane, cereali in chicco come riso, orzo, farro -, soprattutto integrali, oltre ad avere un basso impatto ambientale, ha effetti benefici sulla salute perché essi rappresentano un importante fonte di carboidrati complessi e, quindi, di energia per l'organismo e di fibra. Anche i legumi, come fagioli, lenticchie, piselli, soia, da consumare almeno tre volte a settimana, sono una fonte importante di proteine, fibra e nutrienti essenziali, quali minerali e vitamine, e la loro produzione ha un basso impatto ambientale, Inoltre, la coltivazione dei legumi è importante perché nutre il suolo e trasferisce l'azoto assorbito dall'atmosfera, riducendo l'uso dei fertilizzanti. I legumi, poi, rappresentano un'alternativa importante alla carne che, al contrario - specie quella rossa - ha un elevato impatto ambientale, a partire dalla coltivazione del foraggio per l'allevamento del bestiame”.

Vediamo allora meglio quali benefici apportano alla salute questo tipo di alimenti. “Gli alimenti di origine vegetale hanno effetti positivi sulla salute dell’intestino e, dunque, dell’organismo; essi poi sono una fonte importante di fibra alimentare, che migliora la composizione e varietà del microbiota intestinale. Non solo, gli acidi grassi a catena corta (tra i quali il butirrato), prodotti dalla digestione batterica delle fibre, aumentano con le diete a base vegetale e promuovono la varietà di ceppi batterici benefici nell’intestino stimolandone la crescita”, chiarisce Montagnese. “Inoltre, gli alimenti della terra sono anche fonte di acidi grassi polinsaturi, quali gli omega-3, naturalmente presenti in noci e semi di lino, e di acidi grassi monoinsaturi, contenuti in olio extra vergine di oliva e avocado, che hanno un effetto antinfiammatorio. In particolare, il consumo di cereali integrali ha effetti benefici sulla prevenzione di malattie croniche quali obesità, diabete, patologie cardiovascolari e tumori. Numerose evidenze scientifiche hanno dimostrato anche che i cereali integrali, naturalmente ricchi di fibra, contribuiscono a ridurre il carico glicemico”.

Per concludere l’esperta aggiunge qualche ulteriore indicazione: “Sono da preferire i prodotti di stagione, anche se attualmente è difficile definire un calendario, considerando che semina e raccolta dei diversi tipi di verdura e frutta si sono modificati negli anni, sia per le nuove tecniche di coltivazione sia per i cambiamenti climatici. Alcuni consumatori si orientano verso la scelta di prodotti biologici, tuttavia, a oggi, gli studi non hanno ancora dimostrato che i prodotti biologici hanno un maggiore effetto positivo sullo stato di salute dell'uomo rispetto a quelli convenzionali. Inoltre, anche se in parte tutelano la salute dell'ambiente, per queste produzioni si utilizza una superficie maggiore per ottenere la stessa quantità di raccolta rispetto all'agricoltura convenzionale”.

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